Radiografie
dell'Anima
Dialoghi visivi e sonori
per un'opera collettiva
Una performance in cui le emozioni del pubblico diventano musica e pittura.
- Formato
- Performance partecipativapittura e musica dal vivo
- Durata
- 50 minuti
- Debutto
- 21 luglio 2026Teatro Silvia Coassolo, Cantalupa (TO)
Il progetto
Radiografie dell'Anima è una performance partecipativa che unisce l'elaborazione grafica e la sonificazione delle emozioni alla pittura e alla musica dal vivo. Nasce dal progetto artistico di AlieNadia, nel quale le tracce reali del corpo umano, attraverso autentiche radiografie, incontrano macrocosmo e microcosmo dipinti.
Queste immagini diventano il punto di partenza di un'esperienza costruita insieme al pubblico attraverso le emozioni rilevate con una suite di app Affective Collective, realizzata appositamente per il progetto.
Ogni rappresentazione produce un'opera diversa, legata alle persone presenti in quel preciso momento. La tecnologia rende possibile questo incontro senza sostituirsi agli artisti: sono l'ascolto, l'improvvisazione degli artisti e la presenza del pubblico a dare forma alla performance.
Al centro c'è una domanda: che cosa ci accomuna al di là delle differenze visibili? Le radiografie mostrano la nostra fragilità e la struttura che condividiamo; il cosmo dipinto apre quella traccia individuale a una dimensione più ampia.
Per cinquanta minuti, ciascuno può lasciare la sua traccia in un'opera collettiva.
Come funziona
Dalle emozioni all'opera
Durante lo spettacolo le emozioni raccolte da Affective Collective alimentano un flusso di dati che entra nel processo creativo.
Le emozioni del pubblico vengono raccolte in sala dalla suite di app Affective Collective.
Erica Volta e Stefano Bertoli trasformano il flusso in suono con un'apposita app e lo intrecciano alla loro musica eseguita dal vivo.
AlieNadia dipinge in scena: le emozioni tradotte in colori dall'app orientano colori e gesti.
Sullo schermo i colori si intrecciano alle radiografie e ai dipinti: ognuno segue, momento dopo momento, come la propria emozione entra nell'opera.
Al termine dello spettacolo gli spettatori possono accedere ai file dell'opera pittorica e musicale alla cui creazione hanno partecipato.
Nel finale i musicisti smettono di suonare. Restano soltanto i suoni generati dalle emozioni del pubblico, che per alcuni istanti diventa l'unico autore della musica.
Il team
Chi porta in scena la performance
Pittrice e performer visiva. La sua arte si ispira a forme cosmiche e anatomiche per parlare di temi dal forte impatto etico, come il cambiamento ambientale e il ruolo dell'uomo nel modello produttivo contemporaneo. Ha collaborato con artisti e musicisti in performance multisensoriali e site-specific, portando la pittura oltre la tela e trasformandola in un'esperienza vibrazionale.
Arpista elettrica e acustica, musicoterapeuta e ricercatrice in psicoacustica e percezione cross-modale presso il CNR. Fondatrice de La Stanza del Suono APS insieme a Stefano Bertoli (Genova), lavora tra arte, scienza e benessere sonoro. In Thru the Leaves, all'arpa celtica ed elettrica, esplora il confine tra tradizione e sperimentazione, cercando nel suono un ponte tra memoria e futuro. Per Radiografie dell'Anima ha sviluppato l'app di sonificazione delle emozioni in tempo reale, parte della suite Affective Collective.
Musicista, percussionista e sound artist. Il suo linguaggio intreccia live electronics, campane e percussioni rituali. Co-fondatore de La Stanza del Suono e del duo Thru the Leaves, esplora il rapporto tra frequenze vibrazionali e stati di coscienza.
Architetto software e leader tecnico, con esperienza nello sviluppo di applicazioni complesse per grandi aziende e startup. Dal 2011 lavora sull'intelligenza artificiale applicata alla comprensione dei comportamenti umani. Nel 2019 ha fondato Element Human Ltd, di cui è CTO e software engineer. Per Affective Collective ha sviluppato il sistema che traduce le emozioni del pubblico e le mappa in colori e suoni, poi rielaborati dagli artisti dal vivo.
Il debutto
21 luglio 2026
Sold out
Il format ha debuttato nell'ambito del Festival del Teatro a Pedali, presso il Teatro Silvia Coassolo di Cantalupa (TO), dando origine alla prima opera d'arte pittorica e musicale collettiva. Una serata in cui emozioni, musica, pittura e tecnologia hanno dato vita, in tempo reale, a un'opera collettiva.
L'opera collettiva
Nata dalle emozioni del pubblico
Dalla serata del debutto sono nate due opere: un dipinto e una composizione sonora, entrambi generati dal vivo a partire dalle emozioni delle persone in sala.